Ti trovi qui:home-Volvo-Trasporto merci

Corona virus e camionisti: perché non ce ne dimenticheremo mai

Pubblicato in Novità e promozioni

Fatti i debiti scongiuri, l'emergenza Covid, almeno per il momento, pare essere sotto controllo. Nonostante la presenza di alcuni focolai sparsi, la vita è tornata, con una certa fatica, a un'apparente normalità. Apparente, perché ad alcune cose, mascherina fra tutte, diventata ormai l'emblema di questa pandemia, non ci si abitua proprio mai.

Tuttavia è indubbio: siamo abbastanza lontani dal lockdown da poter azzardare qualche piccolo bilancio. E a noi questo interessa: come hanno vissuto i camionisti l'emergenza? Come si sono sentiti? Più rispettati? Ignorati? Protetti? Lasciati a se stessi? Come hanno percepito il contesto intorno a loro?

L'inchiesta di DVK Euro Service. Poche, purtoppo, le sorprese

DKV Euro Service non è nuova a un certo tipo di indagine e spesso i risultati se non proprio sorprendenti sono illuminanti. Avremo modo di tornare su alcune di queste inchieste perché c'è molto su cui riflettere.

Lanciato su Facebook, tra marzo e maggio di quest'anno, il sondaggio si poneva l'obiettivo di restituire una fotografia plausibile di come il comparto degli autotrasportatori avesse affrontato la situazione e di come l'avesse vissuta al proprio interno.

Diciamo subito, e non stentiamo a crederlo, che c'è molta delusione, anche se forse il termine più corretto sarebbe disillusione. Delusione tuttavia rende di più l'idea: a fronte di un 20% costretto a interrompere il lavoro, il 70% dei partecipanti ha dichiarato senza mezze misure di aver lavorato anche più di prima. Se le persone restavano confinate in casa infatti non così le merci. E il trasporto di beni alimentari, giusto per fare un unico, ma eclatante esempio, non si è mai fermato. Con tutte le difficoltà del caso: possiamo ignorare, ad esempio, il trattamento riservato agli autisti circa l'utilizzo dei bagni? Quanti di voi si sono visti negare l'accesso ai gabinetti per ragioni di sicurezza?

Scenari da fantascienza

Tutti ricorderemo le nostre città sotto Corona virus. Paesaggi fantascientifici, lunari e deserti. L'assenza di persone per strada, il silenzio cui non siamo più abituati, un perenne senso di sospensione e la sensazione che qualcosa si fosse rotto per sempre.

Chi era in strada in quei giorni, per lavoro, ha un atteggiamento ambivalente. Da un lato un buon 30% ammette che la guida era più semplice: con un traffico così ridotto, anche il rischio di incidenti diminuiva drasticamente. E ciò è perfettamente comprensibile.

Tuttavia, più del 50% degli interpellati non nasconde un senso di disagio, di diffusa inquietudine a vedere strade, di solito così trafficate, pressoché deserte. Un dato sinistro che qualcosa era effettivamente accaduto e che non si stava scherzando.

Gli affetti: mai così lontani

Già conciliare il mestiere di camionista con una vita domestica normale è praticamente impossibile. Ma almeno di solito la certezza di fare ritorno a casa, di riabbracciare i propri cari, di ritrovarsi in famiglia era qualcosa che non si poteva mettere in dubbio. “Alla fine di questo viaggio finalmente rivedrò i miei”. Magra consolazione forse, ma se non altro realistica.

Tutto questo con il lockdown non solo non era affatto scontato, ma era minacciato da una quantità di fattori diversi. Dall'eventuale quarantena, al terrore che qualcosa potesse capitare ai familiari o agli amici più stretti a quella che le vittime potessero essere gli stessi autotrasportatori. L'angoscia di non sapere se ci si sarebbe trovati ancora a raccontarsela, a scherzare, a scambiare due chiacchiere. Partire senza sapere di ritornare. Chiedersi, veramente, per la prima volta, se ci si sarebbe mai rivisti...

Il lockdown assomigliava sempre di più a una piccola guerra contro un nemico tanto infido quanto invisibile. Sono gli stessi dati a confermarcelo: il 42% degli intervistati ha dichiarato di aver sentito moltissimo la mancanza della famiglia, mentre una percentuale non di tanto inferiore (siamo nell'ordine del 30% più o meno) confessava la paura di poter contrarre il virus, nonostante le misure di sicurezza. E anche qui: con grandi preoccupazioni per i propri familiari...

Quando cominci a chiederti se ne vale la pena...

Il dato però più sconcertante, almeno secondo noi, riguarda il modo in cui i camionisti si sono sentiti trattati. Lungi dal voler sentirsi definire eroi, quello che i conducenti si aspettavano, con sacrosanto diritto, era il rispetto. Dato dal riconoscimento che, comunque la si metta, il loro lavoro al pari di quello di molti altri costretti a confrontarsi in prima persona con il virus, non era certo tra i più semplici e indolori.

Se da un lato i giornali sembravano far la gara a chi rintracciava più salvatori della patria, la realtà percepita (e questo vale anche per la Sanità) era molto diversa. 51 persone su 100 hanno lamentato un atteggiamento di sufficienza, quando non di indifferenza nei loro confronti e un sorprendente 39% ha dichiarato senza mezzi termini di essere stato trattato ancor peggio del solito.

Bagni a parte di cui abbiamo già parlato, al danno si aggiungeva la beffa: ai camionisti si guardava con sospetto, come possibili portatori del male (dimenticando comunque che il rischio era del tutto speculare) e ben pochi si interessavano minimamente alle esigenze dei conducenti. Anzi spesso le ignoravano.

Effetto del terrore? Forse. Ma in certi casi, quando tutti più o meno sono sulla stessa barca, un minimo di solidarietà, di comprensione reciproca dovrebbe essere alla base di qualsiasi rapporto umano. Così non è stato. Ci servirà da lezione?

 

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS

Cosa stai cercando?

A1 ABS antifurto Antijammer Autocarri Auto di cortesia Autostrda del Sole autotrasportatori Baldacchino Camion camionista Camionisti carico/scarico merci carico scarico Carrozzeria Daf Carrozzeria veicoli industriali Daf Carrozzeria veicoli industriali Volvo Carrozzeria Volvo CB Centro assistenza autorizzato Centro assistenza autorizzato DAF Centro assistenza autorizzato Volvo Centro autorizzato tachigrafi digitali e analogici Citizen Band Codice della Strada Contratti di manutenzione Contratti di manutenzione Daf Contratti di manutenzione Volvo corona virus corso di formazione sicurezza del carico corso di formazione Volvo Corso di guida economica corso guida economica DAF DAF ITS DAF MultiSupport Diagnostica mezzi pesanti Distance Alert Dynafleet Flli Garbin Daf Flli Garbin Volvo Frejus Freno d'emergenza Funzionamento sterzo gasolio GPS Gran Sasso guida economica Igiene impatto ambientale Le offerte DAF gennaio aprile 2019 malattie professionali del camionista Manutenzione Meeting AllLinea 2018 Montaggio climatizzatore Montaggio navigatore satellitare Montaggio telefono Monte Bianco Officina autorizzata DAF Officina autorizzata VOLVO Officina Flli Garbin Officina riparazione camion quarto d'altino ore di guida Osservatorio nazionale sui furti e le rapine in danno degli autotrasportatori Partner ufficiale TUNAP Patente C posture scorrette Privacy & Cookies problemi alla schiena Pulizia camion Rete viaria Revisioni ministeriali in sede Ricambi Daf Ricambi Volvo Richiesta e rinnovo Kit Austria Risparmio e sicurezza Sala d'attesa con servizio snack, tv, servizio doccia sicurezza Sicurezza stradale sicurezza su strada Sistemi ADAS Sistemi di sicurezza Soccorso stradale con traino software Stati Uniti tachigrafo tecnici specializzati Tir Traffico merci Trafori autostradali Trasporto merci trasporto sostenibile TRP trucks Vendita ADBLUE Vendita e ricambi TRP Vendita ricambi originali Vita on the road Volvo Volvo Trucks Driver Specialist Challenge 2019