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Dual Mike: il CB che integra analogico e digitale

Da più di 50 anni il celebre “baracchino”, noto al grande pubblico come CB è uno degli elementi più iconici con cui l'immaginario collettivo ama rappresentarsi il camionista e la sua vita randagia, sempre on the road.
La prova di quanto anche i produttori abbiano a cuore questa immagine un po' rude, ma romantica è data dall'ultima frontiera tecnologica in campo CB: il Dual Mike, prodotto dalla celebre Midland. Da oggi la distanza, limite storico (e fisico) di qualsiasi CB, non è che un ricordo. Il futuro con Dual Mike è già qui.

Il CB e la mitica frequenza dei 27 MHZ

Il fenomeno dei radioamatori nasce ufficialmente in America nel 1945: forse non tutti sanno infatti che le 2 lettere CB altro non rappresentano che le iniziali di Citizen Band, letteralmente banda cittadina, ma più correttamente traducibile con civile e oggi localizzata sui 27 MHZ. Un CB quindi non è che un ricetrasmettitore in grado di trasmettere e ricevere messaggi vocali attraverso appunto una frequenza radio.

Cominciato a diffondersi anche in Italia dopo la fine della II guerra mondiale, il CB esplode tra gli amatori a partire dal 1973, data fondamentale che segna la concessione di utilizzo della già citata frequenza dei 27 MHZ ad uso civile. Da questo momento con l'aumentare della diffusione anche la tecnologia si affina, le dimensioni e il peso si riducono e il “baracchino finalmente approda anche in macchina e, naturalmente a bordo dei camion.

Il CB non si dimostrerà solo un utilissimo strumento di lavoro, ma anche, spesso, di svago e relax. Oltre alle informazioni relative al traffico (ingorghi, incidenti, code e qualsiasi genere di imprevisto possa rappresentare un ostacolo), il camionista in viaggio vuole chiacchierare, confrontarsi, divertersi con i suoi colleghi, come lui, in strada a macinare chilometri. Ecco perché in pochissimo tempo il “baracchino” si conquisterà una posizione irremovibile all'interno di qualsiasi abitacolo e contribuirà in modo determinante ad alimentare quel senso di appartenenza ad una community per cui i camionisti vanno giustamente famosi.

I limiti fisici del CB: la copertura

Il CB installato nei mezzi pesanti presenta tuttavia un limite non indifferente: la distanza massima di copertura infatti oscilla tra i 25 e i 30 km in campo aperto, ossia senza presenza di ostacoli quali case, colline, costruzioni di vario genere, ecc. (per dovere di cronaca esistono anche notevolissime eccezioni, ma parliamo di baracchini con ben altra potenza). Sebbene tutto ciò non abbia mai compromesso l'inventiva degli utenti di tutto il mondo, riuscire a minimizzare se non a risolvere il problema è stata per decenni una specie di utopia: non esistevano fisicamente le possibilità tecniche. Oggi da utopia la questione si è tramutata in sfida.

Quando passato e futuro si incontrano

Il microfono Dual Mike ha il grande pregio di rendere due mondi apparentemente distanti e inconciliabili come analogico e digitale non solo quanto mai prossimi, ma complementari. Dual Mike infatti consente di disporre simultaneamente tanto della comunity CB quanto dello smartphone con la sua pressoché illimitata capacità di copertura: non serve cambiare apparecchio, compiere gesti che potrebbero diventare estremamente pericolosi. Tutto è a portata di click.

Il microfono, preamplificato, oltre a poter essere utilizzato per cambiare canale e rispondere al telefono, è infatti dotato di un doppio pulsante di trasmissione analogico/digitale che garantisce il mantenimento di entrambe le connessioni. Ed è qui che sta il cuore del sistema: da un lato si può trasmettere, via cavo, col CB classico, quale ad esempio l'Alan 48, dall'altro si sfrutterà la tecnologia Bluetooth tramite l'applicazione CBTalk la quale, a sua volta, è all'origine di una nuova comunity di utenti che possono così interagire in qualsiasi condizione.

Midland, la casa produttrice cui rimandiamo al sito ufficiale per ottenere maggiori dettagli sul Dual Mike, è giustamente orgogliosa dei risultati. L'apparecchio presentato in anteprima in occasione dell’European Truck Festival a Brescia (8-9 settembre scorsi) è ancora giovane e qualche dettaglio va sistemato. Ma una cosa è certa e merita il nostro applauso sincero: per la prima volta la leggendaria barriera della distanza è stata superata. La soluzione adesso c'è: ora si tratta solo di migliorarla!

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