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L'Alimentazione del camionista: non solo trattoria e autogrill

L'alimentazione del camionista spesso si basa su cibo di fortuna. Quando il tempo è poco, gli imprevisti sono pressoché la regola e i ritardi storia di tutti i giorni ci si ferma al primo autogrill utile e ci si accontenta di quel che si trova. O, nel migliore dei casi, si fa un salto in trattoria. Ma le conseguenze possono essere, alla lunga, disastrose: peso eccessivo, quando non vera e propria obesità, e problemi cardiovascolari per dirne solo un paio. Possibile che non ci siano alternative?

Mangiare per noia non combatte certo lo stress

Spesso chi fa lunghe tratte mangia per noia, a qualsiasi ora. Ma abusare di snack iper salati accompagnati da bibite zuccherate e gassate per placare la sete (inevitabile dato il tipo di cibo) non combatte lo stress e men che meno risolve il problema.

Noi lo intuiamo, la scienza l'ha dimostrato: non solo il cibo influisce sul rendimento professionale ma anche, cosa per certi versi ancora più importante perché condizione della prima, sulla nostra salute, il nostro benessere e il nostro umore. Non serve certo essere un medico per rendersi conto che lo stato d'animo con cui affrontiamo la giornata, un nuovo viaggio, una nuova consegna fa un'enorme differenza: nella produttività, nella concentrazione, nella resa su strada.

Una dieta equilibrata dovrebbe basarsi su 3 pasti fondamentali: colazione, pranzo e cena. A questi andrebbero aggiunti degli spuntini: uno a metà mattinata, l'altro nel tardo pomeriggio. Bere molta acqua poi è fondamentale: aiuta a depurare l'organismo, regola lo stimolo dell'appetito e favorisce il senso di sazietà.

I tre pasti fondamentali. Questi sconosciuti?

La prima colazione è, fra tutti, il pasto più sottovalutato ed è forse invece il più importante. Partire belli carichi, senza essere appesantiti ma sazi quel che basta e in più pieni di energia può cambiare drasticamente una giornata. Non serve poi granché: una bella spremuta o della frutta fresca, o caffè, latte o yogurt con del pane o fette biscottate o, se si preferisce, delle torte secche. Questi alimenti ci danno già tutto quello di cui abbiamo bisogno: vitamine, proteine, sali minerali e zuccheri.

Il pranzo deve conciliarsi con la prima pausa lunga della giornata (che poi, come sappiamo, tanto lunga non è: 45 minuti; 30 se vi siete già fatti una prima sosta...). Anche qui, avendo l'accortezza di variare nel corso della settimana, non c'è bisogno di complicarsi la vita: pane, formaggio, affettati magri (prosciutto crudo, bresaola, fesa di tacchino ad esempio) con verdura (insalate, carote, pomodori, ecc.) e frutta fresca e di stagione per chiudere. Acqua, , limonate, mai troppo fredde, accompagnano egregiamente il tutto.

La cena, che spesso prelude al riposo notturno, senza l'assillo di rimettersi subito al volante può trasformarsi in un piacevole momento di relax. Si può iniziare con minestra o zuppa di legumi, riso oppure pasta condita con verdure, pesce, ragù di carne magra. A seguire un'insalata o della verdura fresca all'olio extra vergine d'oliva con limone o aceto e poco sale. Per chi invece preferisse i secondi: pesce azzurro, oppure carne magra ai ferri (pollo, tacchino, coniglio) con un bel contorno di verdura a piacere (sia cruda che cotta), formaggio, anche stagionato, pane. In entrambi i casi si può chiudere con della frutta fresca di stagione. Acqua, tè, limonate restano le bevande migliori.

Con un piccolo frigorifero e un microonde (sul web avrete un ricettario pressoché illimitato!) mangiare in questo modo non richiede particolari sforzi, è pratico ed economico e con delle piccole varianti è adattabile a tutti tipi di dieta. Nutrirci in modo sano è uno dei migliori investimenti che possiamo fare per la nostra carriera, per la nostra sicurezza, per la nostra salute.

Più concentrazione, minor stanchezza, più benessere. Perché farne a meno se basta così poco?